giovedì 8 novembre 2012

La mia Celiachia







Cari lettori, fino a sei anni fà non sapevo che cosa fossero glutine e celiachia, fino che ho scoperto di avere questa intolleranza al glutine, una malattia di nome Celiachia. Sì, è una malattia, ma una volta che si scopre di averla e si evita il glutine con un regime alimentare adeguato, tutto si mette apposto e si vive serenamente senza i disturbi di prima.

Adesso che, per la mia salute, mi sono informata di tutto quello che riguarda la celiachia ed il glutine, vorrei condividere le mie informazioni con voi, perché sono convinta che alcune persone non hanno mai sentito parlare di celiachia o sono male informate.

La celiachia viene diagnosticata con un prelievo di un piccolo frammento di mucosa intestinale tramite una gastroduodenoscopia.

La mia celiachia l'ho scoperta sei anni fa, grazie ad un bravissimo medico al quale sarò sempre grata, il Dr. Saggioro. Avevo fatto un esame del sangue e mi era stata riscontrata mancanza di ferro, e spesso avevo brufoli sulla faccia; così al mio medico è venuto il dubbio che la mia mancanza di ferro fosse dovuta all'intolleranza al glutine, cioè che avessi la celiachia. Ma cosa c'entra la mancanza di ferro con la celicchia?

Allora dovete sapere che sulle pareti del nostro intestino ci sono dei "villi" che assorbono dal cibo che mangiamo tutti gli elementi utili alla nostra vita, ed i celiaci, finchè non sanno di esserlo e continuano ad avere un'alimentazione con glutine, non hanno questi villi, cioè la loro intolleranza al glutine fa sì che questi villi spariscano, e così molti elementi utili per il corpo non vengono assorbiti dall'intestino e vengono direttamente espulsi. Perciò la mancanza dei villi, dovuta alla reazione al glutine, mi faceva mancare il ferro (che non veniva assorbito) che mi procurava caduta di capelli, ed il glutine mi procurava i brufoli che avevo sempre in faccia.

Dovete sapere che la Celiachia è un'intolleranza, non un'allergia. Le allergie hanno di solito una risposta immediata ed evidente e di esse si può anche morire; l'intolleranza non ha alcuna reazione immediata, risulta evidente solo talvolta e comunque sempre a lungo termine, e non comporta pericolo di morte.

Intolleranza, come si capisce dalla parola, è una cosa che il tuo corpo non tollera; ad esempio un celiaco non tollera il glutine. Non tollerarlo ti crea delle reazioni fisiche, come a me venivano brufoli, alcuni hanno diarrea o gonfiori di stomaco e mal di pancia, alcuni irritazioni sulla pelle, o puo' semplicemente manifestarsi sotto forma di dimagrimento (per il mancato assorbimento degli alimenti), ragione questa talvolta della mancata crescita dei bambini. A me anche adesso, se qualche volta per la mia golosità mangio un pezzettino di cioccolatino (od altro) che abbia dell'addensante a base di glutine, dopo qualche ora viene fuori un brufolo, ed io dico "mannaggia, quello di sicuro aveva glutine !". Ma per fortuna non muoio.

Che cosa è il "Glutine"
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Glutine è una proteina vegetale che si trova in tanti cereali, è uno dei principali componenti dell'endospema del grano, ha un potere di addensante e collante; pensate infatti che "glu" in inglese vuol dire colla. Infatti il glutine con il suo potere di collante facilita la panificazione; io, che inutilmente cercavo di impastare la farina senza glutine per la pizza o pane fatti in casa, alla fine ho dovuto rinunciare.

Dobbiamo sapere che gli alimenti vengono suddivisi in 5 gruppi
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1  Cereali e tuberi
2  Frutta e Ortaggi, legumi secchi e freschi
3  Latte e derivanti
4  Carne, pesce e uova
5  Grassi da condimento di origine vegetale e di origine animale

Carne, pesce, uova, frutta, ortaggi, legumi, latte e i suoi derivanti sono privo di glutine e troviamo il glutine in questi seguenti cereali.


Cereali con glutine
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Frumento
Farro
Orzo
Avena
Kamut
Segale (Lo amavo tantissimo !)
Spelta
Triticale



Cereali e alimenti senza glutine
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Riso (Lo amo tanto!)
Mais
Soia
Grano saraceno
Miglio
Quinoa
Patate
Tapioca


Ci sono molti alimenti sui quali dobbiamo avere dubbi circa la presenza (anche minima) di glutine, quali sughi e salse pronti per la pasta, cioccolata da mangiare o in forma di bevanda, tante bevande a base di frutta, insaccati, salami e prosciutto, perche dentro questi potrebbero esserci degli addensanti a base di glutine.

In questi anni ho provato tanti prodotti, perche' purtroppo, per la mancanza di glutine, prodotti come pasta, biscotti e pane non hanno la stessa consistenza dei prodotti normali e naturalmente hanno un gusto un po' diverso; quindi, dopo sei anni di prove, vorrei dirvi che mi trovo bene con questi, e li suggerirei senz'altro a chi di voi non li conosce, perche' secondo me sono ottimi e danno la gioia di mangiarli senza sentirsi "diversi".

Il mio suggerimento non è assolutamente una pubblicità, è solo un aiuto alle persone come me che sono in cerca di prodotti senza glutine ma con ottima qualità e gusto buono.

 
 





 
 
 
 
 
 




 
 
 
E vorrei suggerirvi la ricetta di un dolce persiano molto buono e naturalmente senza glutine.
Questo dolce e' senza farina e a base di tuorlo d'uova.
 
Questa ricetta mia e' stata presentata assieme alle alrte ricette
sulla settimanale Donna Moderna




 
 
 
 
Un caro saluto a tutti voi Celiaci e non
 
 

Shoreh

martedì 6 novembre 2012

Iran o Persia ?





Cari i miei lettori, sicuramente sapete che il mio Iran e' la vecchia Persia, ed io vorrei spiegarvi perche' adesso diciamo che il paese si chiama Iran e poi la lingua e' Persiana.
 
Ancora oggi, quando parliamo dell'Iran, si parla anche di Persia o Persiani, perche' fino a 1935 l'Iran veniva chiamato "Persia".
 
Per lungo tempo il nome dell'attuale Iran è stato "Persia". Persia si riferiva al nome del Paese, al suo popolo ed ai suoi antichi imperi.
 
Il nome Persia deriva dall'antico nome greco di questo paese, Persis, che a sua volta deriva dal nome del clan principale di Ciro il Grande "Pars", che ha dato il suo nome anche a una provincia dell'Iran detta Fars in lingua persiana moderna.
 
 
Secondo Erodoto, il greco padre della storia, il nome Persia deriva da Perseo, l'eroe mitologico.
 
In 21 Marzo del 1935, Reza Shah, il padre dell'ultimo Re dell'Iran Reza Pahlavi, ha cambiato ufficialmente il nome del paese da "Persia" a "Iran".
 
Il nome Iran deriva da "Ariano", perche' Reza Shah ci teneva tanto a mostrare che i Persiani, essendo di origine e razza Ariana, erano di una razza superiore, di origini europee e nobili.
 
Percio' Iran vuol dire "La Terra degli Ariani".
 
Alcuni studiosi protestarono contro questa decisione, perche' il cambio di nome avrebbe separato il Paese dalla sua storia.
 
Nel 1959 lo Shah Reza Pahlavi annuncio' che sia il nome di Persia che quello di Iran potevano essere usati ugualmente.
 
Attualmente l'aggettivo "Persiano" è associato all'arte ed alla cultura, come ad esempio i Tappeti Persiani, la Lingua Persiana, l'Architettura Persiana...
 
e soprattutto la mia Cucina Persiana !
 
 
Un abbraccio a tutti voi
 
Shoreh

martedì 30 ottobre 2012

Marmellata di Peperoni con Zenzero e Zucchero di Canna





Ingredienti
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Peperoni rossi e gialli                   1kg
Zenzero fresco tritato                    due cucchiai
Peperoncino                                  uno
Zucchero di Canna                        250 gr









                         Pulite e lavate bene i peperoni


              

Tagliateli a pezzetti piccoli e metteteli assieme allo zenzero e ad un peperoncino fresco




Fate andare tutto assieme allo zucchero con fuoco molto basso per quasi due ore





Controllate sempre durante la cottura e, se necessario, aggiungete un po' d'acqua bollente





Una volta cotto frullate tutto 




Deve risultare di un colore rosso intenso e molto cremoso

Alla prossima ricetta cari lettori


Shoreh

lunedì 22 ottobre 2012

Tadig con il Cavolo Rosso !



Cari i miei lettori, come sapete il Tadig é la parte croccante del riso in fondo alla pentola e qualche volta possiamo combinarlo con delle verdure. Vengono fuori dei tadig colorati, divertenti e sopratutto buonissimi
 
 



Io tempo fa avevo fatto il Tadig con radicchio rosso e ve lo ricordo con il link sotto


 
 
 
 
 
 
 
Poi lo ho fatto anche con la verza rossa, e ve lo racconto adesso
 
 
Tadig con la verza rossa
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Ingredienti
 
 
Riso basmati         300 gr
Burro                    100 gr
Zafferano              una bustina
Verza viola           
 
 




Tagliate la verza in questo modo 




Cuocete il riso basmati al dente in acqua salata bollente e mettetelo a parte


 
 
 
Coprite il fondo di una pentola antiaderente  con un bicchiere d'acqua, burro e una bustina di zafferano, mettete via un terzo di questo liquido, e poi appoggiate la verza cruda sul fondo della pentola 
 
 


Coprite con il riso e fate andare la pentola coperta con fuoco alto per 5 minuti




Dopo che il liquido sul fondo sara' evaporato, versate sopra il resto del liquido che avevate messo da parte
 
 

 
Coprite la pentola con il coperchio avvolto in un canovaccio, e fate andare tutto con fuoco lento per 30 minuti




Aspettate 5 minuti per capovolgere il tutto, e otterrete un piatto che avra' l'aspetto di una bella torta



 
                                                    E a voi tutti cari Buon Tadig !
 


sabato 13 ottobre 2012

Le mie Ricette su Donna Moderna




Cari lettori sono felice di comunicarvi che le mie ricette sono sul settimanale
Donna Moderna di questa settimana n. 42
 
 
 












Grazie di cuore a Stefania Carlevaro e tutta la redazione di Donna Moderna
 
 
Shoreh

sabato 6 ottobre 2012

Le Ricette di Maman Badry - Koufteh Berenji (Palline di riso, carne ed erbe aromatiche)


 
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Questa e' la mia cara mamma Maman Badry
Una bravissima cuoca e la mia maestra in cucina

Maman Badry da qualche anno non si muove come prima, una volta stava ore e ore in cucina senza sosta e lo faceva tanto volentieri, come faccio io adesso. Con male alle ginocchia e artrosi non cucina come prima, e spesso io e la mia cara sorella cuciniamo per lei, naturalmente con tanti suoi consigli.
 
Vorrei raccontarvi ogni giorno delle sue ricette e proporvi i piatti tradizionali che faceva lei a casa in Iran, quando tutta la famiglia si riuniva, oppure i piatti delle feste che si facevano una volta, con cosi' tante variazioni che, alla fine, si andava avanti a mangiarli per una settimana, ed alcuni di quei piatti erano ancora piu' buoni che nel primo giorno.
 
 
 



Uno di questi piatti e' Koufteh Berenji, cioe le palline di riso con carne, piselli gialli spezzati, erbe aromatiche, e con una prugna secca posta all'interno.




Io avevo poche prugne a disposizione, e cosi' ho utilizzato anche il crespino (Zereshk) e noci da mettere all'interno delle palline di riso.
Vi racconto come 
 



Koufteh Berenji di Maman Badry
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Ingredienti
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Carne macinata magra di manzo                                500 gr
Riso basmati                                                            250 gr
Piselli gialli spezzati                                                 150 gr
Due uova
Dragoncello, prezzemolo, coriandolo fresco
e erba santoreggia se avete a disposizione              
tutto tritato fine                                                        8 cucchiai
Mezzo porro
Una cipolla
Curcuma                                                                 un cucchiaio
Una prugna secca per ogni pallina
Sale, pepe e olio extra vergine di oliva
Farina di riso o farina di ceci due cucchiai,
(per migliorare la tenuta dell'impasto; ma maman Badry non li mette mai perche il suo impasto riesce sempre molto bene!)

Prima lessiamo separatamente il riso ed i piselli gialli spezzati in acqua bollente salata e lasciamoli raffreddare.

Il segreto di questo piatto e' fare le palline che non devono rompersi, e per questo prima dobbiamo mescolare la carne assieme alle uova ed amalgamare bene il tutto; piu' si lavora piu' la carne si lega e le palline non si romperanno e resteranno unite.

Dopo aggiungiamo sale, pepe, un po' di curcuma, due cucchiai di porro tritato, riso e piselli gialli e tutte le erbe aromatiche tritate. Amalgamate tutto per bene,  ricordatevi che il dragoncello e' indispensabile in questo piatto perche' da una freschezza e un profumo meraviglioso a queste palline. Se non lo avete fresco sicuramente lo troverete in forma essicata.

Maman Badry dice che bisogna prima mettere da parte un po' di riso lessato, perche' amalgamando bene l'impasto il riso si schiaccia, e quindi aggiungeremo alla fine il riso messo da parte perche' si vedano bene i chicchi.


 



Questa erba in persiano si chiama  Marzè ed assomiglia molto all'erba Santoreggia, che va assieme al dragoncello in questo piatto





 
 
Dopo avere amalgamato tutti gli ingredienti, fate le palline assicurandovi che si leghino bene. Se l'impasto non ha legato molto, mettete due o tre cucchiai di farina di riso oppure farina di ceci .
Una volta che impasto e pronto prendete e mettete una prugna secca nel mezzo.
 
 

 
E richiudete per bene
 
  
 
 
Fatte le palline, tenetele in frigo per un ora
 




 
Nel frattempo lasciate imbiondire la cipolla e mezzo porro tritati con l'olio d'oliva in una pentola capiente, e appena sono rosolati aggiungete un cucchiaio di curcuma, sale e pepe, lasciate andare tutto mezzo minuto e poi aggiungete un litro d'aqua bollente



 
Una volta che il vostro brodo bolle, mettete le palline delicatamente dentro questo brodo e lasciatele cuocere per mezzora
 
 
 
 
La pentola deve essere scoperta durante la cottura perche altrimenti le palline si rompono
 




Dopo aver utilizzato tutte le mie prugne, mi e' avanzato dell'impasto.
Alloro ho messo nel resto delle palline delle noci a pazzetti ed il crespino, in persiano Zereshk, dopo averlo saltato al burro assieme a due cucchiaini di zucchero


 
 
Ho provato anche a cuocere qualche pallina in forno a 180 gradi per 30 minuti in una pirofila, sempre con un po' di brodo che avevo preparato prima
 

                                                                   


Ne otterrete due versioni.
Quella in forno un po' asciutta ma glassata bene e senza brodo;
 dovete stare attenti che in forno non si asciughino troppo





L'altra, che e' la versione di Maman Badry, nel suo bel brodo, denso e profumato



Un bacio grande a Maman Badry e a voi cari buon lavoro per avere dei Koufteh eccezionali !


Shoreh